Club – I Borghi più Belli d'Italia
发布时间:2026-09-11 | 浏览:1
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Dolci atmosfere d'Italia: l'associazione "I Borghi più belli d'Italia"
I turisti internazionali immaginano l’Italia come un luogo di raffinatezza culturale. La nostra storia antica, le bellezze paesaggistiche e i tesori artistici sono la vera ricchezza del nostro Paese. Molti dei siti artistici e culturali si trovano nelle città più piccole e meno conosciute: l’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” rappresenta il meglio che l’Italia Nascosta ha da offrire al mondo.
L’Associazione è nata nel 2002 fa con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i piccoli centri che, forse grazie alla sua posizione periferica, hanno saputo proteggere e conservare la loro bellezza. Una bellezza creata e tramandata nei secoli. I Borghi più belli d’Italia sono una prestigiosa organizzazione che raccoglie il meglio dell’immenso patrimonio storico, artistico e culturale dell’Italia meno conosciuta, così come le tradizioni enogastronomiche, le feste religiose e profane e i suoi paesaggi incontaminati. Oltre a censire le bellezze residue del nostro Paese, la rete serve a mettere in contatto le piccole comunità con esperienze di viaggio più aggiornate, il cosiddetto “turismo di prossimità” , attento alla cultura locale. Enfatizzando le qualità del borgo, il marchio “I Borghi più belli d’Italia” contribuisce in modo determinante alla sua valorizzazione. Molti dei borghi certificati dall’Associazione diventano ben presto mete turistiche d’eccellenza e acquistano una notorietà che altrimenti sarebbe stata molto difficile da raggiungere.
I Borghi più belli d’Italia costituiscono un grande museo a cielo aperto , il cui tratto distintivo è la Bellezza , intesa come “promessa di felicità”, come l’atmosfera che si sprigiona da un paesaggio o il fascino del tempo che passa. Dai villaggi-fortezza ai borghi medievali, dai borghi di mare a quelli di montagna, dai castelli ai villaggi rurali: la scelta è infinita. I borghi hanno un ritmo più lento rispetto alle città, sono luoghi in cui è possibile percepire il fluire delle stagioni e l’equilibrio tra uomo e natura, e trascorrere del tempo insieme alle comunità locali, che hanno fatto dell’ospitalità e del buon vivere il loro tratto distintivo.
Questa guida ha il compito di presentare al mondo questa rete di eccellenze italiane per favorire un turismo responsabile e curioso di conoscere gli angoli più nascosti e di fascino dell’Italia che, oltre alle grandi città d’arte, ha la fortuna di possedere un patrimonio diffuso su tutto il territorio nazionale che aspetta soltanto di essere scoperto. Il turista che va per BORGHI è un turista che sostiene le comunità “borghigiane” nel loro sforzo di mantenere viva la Bellezza del Borgo e quindi può essere considerato un “azionista della Bellezza”.
Fiorello Primi, Presidente Associazione I Borghi più belli d’Italia
L’Associazione I Borghi più belli d’Italia nasce nel 2002 all’interno della Consulta del Turismo dell’ANCI allo scopo di valorizzare e promuovere il grande patrimonio di storia, arte e cultura presente nei centri minori italiani. Ne fanno parte oltre 360 Borghi selezionati e certificati con un procedimento esso stesso certificato ISO9001 e che sono l’espressione della Bellezza e del fascino di cui l’Italia è leader nel mondo.
L’Associazione è nata dall´esigenza di valorizzare il grande patrimonio di Storia, Arte, Cultura, Ambiente e Tradizioni presente nei piccoli centri italiani coniugando la tutela del patrimonio culturale ed ambientale con la necessità di uno sviluppo economico e sociale sostenibile . Sono infatti centinaia i piccoli borghi che rischiano lo spopolamento a causa di una situazione di marginalità rispetto ai maggiori flussi turistico-commerciali.
La “Carta di Qualità ” dell’Associazione seleziona un circuito turistico di eccellenza, composto da Comuni uniti sotto un unico logo, la cui attività di valorizzazione e sviluppo del territorio e del patrimonio storico-culturale e di accoglienza turistica, è costantemente monitorata. Nella Carta di Qualità si definiscono le modalità di attribuzione del marchio de I Borghi più belli d’Italia e i criteri di ammissione al Club. Per essere eleggibile il Borgo deve:
possedere un patrimonio architettonico e/o naturale certificato da documenti in possesso del Comune e/o dalla Sovrintendenza delle Belle Arti. Gli edifici storici devono prevalere sull’insieme della massa costruita e dar luogo ad un complesso esteticamente omogeneo;
offrire un patrimonio che si faccia apprezzare per qualità urbanistica e architettonica;
manifestare attraverso fatti concreti una volontà e una politica di valorizzazione, sviluppo, promozione e animazione, rispondente a determinati criteri.
L’Associazione si pone sugli scenari nazionali ed internazionali come un vero e proprio network capace di promuovere l’Italia dei Borghi a 360 gradi attraverso mezzi di comunicazione eccezionali:
la guida e il portale dell’associazione, che sono due strumenti di promozione ormai super-collaudati (circa 50.000 copie della guida distribuite ogni anno e più di 1.500.000 visitatori unici all’anno per il sito www.borghipiubelliditalia.it);
i social media (Instagram-Facebook-Twitter) superano i 2 milioni di follower: il profilo Instagram registra oltre 1 milione di follower ed è il primo profilo istituzionale del turismo in Italia ed in Europa.
A dicembre 2022 è inoltre uscita la prima edizione della Guida in inglese “ The Most Beautiful Borghi of Italy ”, che in circa 400 pagine racconta i borghi (inclusi i 7 borghi-ospite) illustrandone, lo straordinario patrimonio storico, artistico, architettonico e ambientale dell’Italia Nascosta oltre che storie ed aneddoti che possano coinvolgere un pubblico internazionale. La guida in inglese è stata prodotta con il contributo di Enit ed è finalizzata a favorire il “turismo di delle radici”, cui è stato dedicato dal Maeci l’anno 2024.
Una serie di importanti eventi vengono organizzati annualmente dall’Associazione per promuovere i Borghi in Italia e nel Mondo. Fra i più importanti citiamo: la Regata Velica dei Borghi più belli d’Italia, che si tiene ogni anno a giugno a Cefalù (PA); l’Assemblea Nazionale dei Borghi più belli d’Italia che si tiene ogni anno in primavera in un borgo diverso; la cicloturistica dei Borghi più belli d’Italia, che si svolge nei Borghi dell’Umbria ad agosto; il Festival Nazionale dei Borghi più belli d’Italia, che si tiene ogni anno a settembre in una location diversa; la Conferenza sui Borghi più belli del Mediterraneo che si tiene ogni anno ad ottobre a Cisternino (BR).
Ogni anno inoltre a partire dal 2016, il sabato successivo al solstizio d’estate, i borghi della rete diventano la location diffusa di un importante e suggestivo evento a carattere nazionale ed internazionale: la Notte Romantica nei Borghi più belli d’Italia , un appuntamento da non mancare per tutti gli innamorati, nelle piazze, nei vicoli, nei palazzi dei Borghi aderenti all’Associazione, in un’atmosfera raccolta per gustare i menù a tema studiati per l’occasione e centinaia di eventi a tema Amore e Romanticismo, mostre, spettacoli teatrali, concerti di musica, danza, spettacoli pirotecnici.
Nell’aprile 2019 l’Associazione de I Borghi più belli d’Italia ha ottenuto la certificazione ISO 9001 per i “servizi finalizzati alla valorizzazione, mantenimento e recupero del patrimonio culturale nazionale di memorie e monumenti, ed alla promozione turistica dei Comuni aderenti”.
Infine, I Borghi più belli d’Italia ha costituito la Federazione Internazionale de “Les plus beaux Villages de la Terre” , insieme alle analoghe associazioni di Francia, Vallonia (Belgio), Giappone, Spagna. Partecipano alle attività della Federazione come membri associati Sassonia (Germania), Svizzera, Russia, Libano e Cina. Attraverso la Federazione si intendono raggiungere a livello mondiale gli stessi obiettivi che ogni associazione persegue a livello nazionale, coinvolgendo sempre più paesi ad investire nella valorizzazione dei piccoli centri storici o rurali d’eccellenza.
L’Associazione de “I Borghi Più Belli d’Italia” si è costituito intorno agli obiettivi di proteggere, promuovere e sviluppare i Comuni riconosciuti come i Borghi più belli d’Italia.
Per essere ammesso all’Associazione de “I Borghi Più Belli d’Italia” e utilizzare il marchio di cui questo è proprietario, ogni Comune deve soddisfare alcuni criteri – indicati come requisiti essenziali nella “Carta di Qualità” e nel “ Regolamento” .
Atto Costitutivo
Documenta la nascita il 21 febbraio 2002 a Roma del Club de “I Borghi più belli d’Italia”, che poi diventerà Associazione attraverso successive modifiche dello Statuto.
Atto giuridico fondamentale che definisce le regole di funzionamento, l’organizzazione interna e le finalità dell’Associazione.
E’ la “Carta Costituzionale” de I Borghi più belli d’Italia che disciplina gli organi e i diritti/doveri dei soci.
``I Borghi più belli d'Italia`` - Lo Statuto dell'Associazione
” I Borghi più belli d’Italia”
San Martino al Campo (PG) 10 luglio 2021
PRINCIPI E FINALITA’
E’ costituita l’Associazione “I Borghi più Belli d’Italia” ai sensi dello Statuto dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, in breve ANCI. Sono Fondatori l’ANCI e i seguenti Comuni: Anghiari, Apricale, Arquà Petrarca, Castel di Tora, Castelmezzano, Castiglione del Lago, Chiusa-Klausen, Cisternino, Furore, Gerace, Montefiore Conca, Monzambano, Scanno.
L’Associazione è proprietaria del marchio “I Borghi più Belli d’Italia” depositato e registrato secondo le vigenti disposizioni di legge. I Comuni, all’atto della richiesta di ammissione, devono essere associati all’ANCI. La richiesta di ammissione deve essere corredata da apposita delibera del Consiglio Comunale.
L’Associazione è stata costituita per tutelare, valorizzare e promuovere il grande patrimonio di arte, cultura, tradizioni, paesaggi e qualità della vita nei comuni valutati tra “I Borghi Più Belli d’Italia”, secondo parametri e criteri fissati nella Carta di Qualità e con una procedura certificata ISO9001.
La rete de “I Borghi Più Belli d’Italia” è un bene storico e culturale del Paese ed ha come oggetto e scopo di:
– Fare della bellezza l’elemento fondamentale sul quale basare lo sviluppo della comunità locale;
– Riunire e collegare in un circuito di eccellenza i Comuni che, rispondendo ai criteri stabiliti nella “Carta di Qualità”, sono classificati come “I Borghi più Belli d’Italia”;
– Costituire, per tutti i suoi membri, un luogo di confronto, di scambio di esperienze e di ricerca finalizzato alla protezione, alla valorizzazione, alla promozione e allo sviluppo economico e sociale dei più belli tra gli antichi borghi del nostro Paese;
– Diffondere e valorizzare, presso l’opinione pubblica nazionale e internazionale, la conoscenza de “I Borghi Più Belli d’Italia”;
– Creare un “marchio” di originalità e armonia su cui edificare, per italiani e stranieri, nuove opportunità di offerta turistica e attraverso le quali partecipare alle attività di analoghe esperienze internazionali e di valorizzare e promuovere le produzioni tipiche locali;
– Aumentare, nella società, la consapevolezza che la tutela, ìl recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico, ambientale e paesaggistico sono fattori essenziali per lo sviluppo armonico, sostenibile e durevole delle comunità e fautori di crescita economica e sociale e promotori di buona occupazione, soprattutto per i giovani, e di miglioramento della qualità della vita delle comunità.
La durata dell’Associazione è illimitata.
La sede sociale e amministrativa dell’Associazione è in Roma, Via Ippolito Nievo 61. Il cambiamento di indirizzo in Roma della sede sociale e della sede amministrativa non comporta modifiche dello Statuto Sociale.
I Soci dell’Associazione sono divisi in:
– Soci Ordinari
Sono Soci Ordinari i Comuni, con un numero di abitanti nel Comune fino a 15.000 e, nel Borgo del quale si è richiesta l’ammissione, fino a 2.000, che hanno ottenuto l’ammissione all’Associazione. Se il numero degli abitanti del Comune dovesse superare, negli anni successivi all’ammissione, il limite dei 15.000, manterrà la qualifica di Socio Ordinario.
Sono Soci Onorari quegli Enti, Associazioni, Istituzioni che, per meriti particolari, il Consiglio Direttivo può ammettere nell’Associazione. I Soci Onorari non hanno diritto di voto in Assemblea e pagano una quota annuale di partecipazione stabilita in sede di Regolamento interno e possono recedere dandone comunicazione scritta entro il 30 settembre di ogni anno.
Per avviare l’istruttoria della pratica per l’ammissione il Comune deve versare all’Associazione, a titolo di concorso alle spese di Valutazione, un contributo stabilito annualmente dal Regolamento Interno. In caso di non ammissione il contributo non sarà rimborsato.
Su deliberazione del Consiglio Direttivo e previa istruttoria del Comitato Scientifico, potranno essere ammessi all’Associazione, per un massimo di due anni, rinnovabili a norma del Regolamento Interno con pari diritti e obblighi dei Soci Onorari, anche i centri storici, parti di essi o frazioni delle grandi città d’arte e di cultura italiane, solo una per regione, come “Borgo Ospite”.
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Organi dell’Associazione sono:
– L’Assemblea dei Soci;
– Il Consiglio Direttivo;
– Il Presidente;
Gli Organi Sociali si riuniscono normalmente a Roma presso la sede dell’ANCI Nazionale o presso la sede sociale. Per esigenze particolari possono essere convocati, a rotazione, anche presso sedi diverse da quella sociale.
Le riunioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo possono essere svolte in videoconferenza e sono valide a tutti gli effetti purchè registrate.
L’Assemblea dei soci
L’Assemblea è costituita da tutti i Soci in regola con il pagamento della quota associativa al 31 dicembre dell’anno precedente e si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del Bilancio Preventivo e Consuntivo e tutte le volte in cui ciò è richiesto da almeno un decimo dei Soci, a norma del Codice Civile.
La convocazione è fatta dal Presidente dell’Associazione, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, mediante comunicazione scritta, anche per via telematica, diretta a ciascun socio, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente rappresentante il Comune con maggiore anzianità di affiliazione.
L’Assemblea dei Soci :
– Elegge, a scrutinio segreto e a maggioranza, salvo diversa decisione assunta con il voto favorevole di 3/5 dei presenti, il Presidente Nazionale dell’Associazione tra i rappresentanti dei Comuni (Sindaco o suo delegato o da persona da lui designata) o tra coloro che hanno fatto parte del Consiglio Direttivo per almeno cinque anni continuativamente;
– Elegge, a scrutinio segreto e a maggioranza, salvo diversa decisione assunta con il voto favorevole di 3/5 dei presenti, il Consiglio Direttivo.
– Approva il Bilancio Consuntivo e Preventivo;;
– Approva il programma annuale delle attività;
– Approva la Carta di Qualità;
– Approva modifiche allo Statuto se necessario;
– Approva contestualmente al Bilancio Preventivo, il compenso annuale da corrispondere al Coordinatore del Comitato Scientifico, al Direttore, al Tesoriere, al Revisore Unico dei Conti, al personale dipendente e agli eventuali consulenti e/o collaboratori occasionali, nonché può decidere di assegnare un gettone di presenza ai componenti del Comitato Scientifico e del Consiglio Direttivo per la partecipazione alle riunioni dei due Organi, purché compatibili con le normative vigenti. L’entità e le modalità di erogazione sono disciplinate da apposito Regolamento, purché compatibili con le normative vigenti.
– Approva il Regolamento interno per le indennità di missione e le trasferte;
– Approva il Regolamento per l’elezione del Consiglio Direttivo e del Presidente.
– Il verbale di ogni Assemblea viene conservato agli atti e comunicato a tutti i soci.
Ogni socio ha diritto a un voto. I Comuni sono rappresentati dal Sindaco in carica o da un suo delegato o da persona da lui designata. Ciascun socio non può essere portatore di più di cinque deleghe di soci.
L’Assemblea è validamente costituita e delibera in prima convocazione con la maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. La prima e la seconda convocazione potranno avvenire nella stessa giornata con un intervallo di almeno tre ore. In seconda convocazione la deliberazione è valida, con la maggioranza dei voti degli intervenuti e con la presenza di almeno il 10% dei soci.
Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo dura in carica 5 (cinque) anni ed è composto da:
– Il Presidente dell’Associazione che lo presiede;
– da 15 a 17 componenti eletti dall’Assemblea in rappresentanza di regioni che abbiano almeno 10 borghi associati o un milione di abitanti.
– un componente indicato dall’ANCI.
I membri eletti dall’Assemblea rappresentano i Comuni associati. I Comuni associati sono rappresentati dal Sindaco del Comune o da suo delegato o da persona da lui designata.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipano, senza diritto di voto, il Coordinatore del Comitato Scientifico, il Direttore, il Tesoriere, ed i Coordinatori delle regioni non rappresentate nel Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo:
– Nomina, su proposta del Presidente dell’Associazione, il Comitato Scientifico e il suo Coordinatore, il Direttore e il Tesoriere. Le nomine durano al massimo cinque anni e possono essere revocate, su proposta motivata del Presidente dell’Associazione, in qualsiasi momento.
– Stabilisce gli indirizzi generali e la politica di bilancio e assicura il regolare andamento della gestione dell’Associazione.
– Propone all’Assemblea il programma annuale delle attività, il Bilancio di Previsione e il Bilancio Consuntivo da approvare, di norma, entro il 30 giugno di ogni anno.
– Ha il compito di stimolare e promuovere tutte le iniziative per lo svolgimento di attività attinenti agli scopi sociali.
– Vigila sul rispetto della “Carta di Qualità” da parte dei Soci.
– Detta gli indirizzi per aggiornare e/o modificare la “Carta di Qualità” dell’Associazione.
– Stabilisce e aggiorna i criteri per la verifica dei requisiti richiesti per l’ammissibilità all’Associazione.
– Fissa i criteri e determina gli indirizzi, cui deve attenersi il Comitato Scientifico, per la verifica periodica delle caratteristiche e dei requisiti richiesti per la permanenza nell’Associazione
– Può proporre all’Assemblea il numero massimo annuale dei soci da ammettere all’Associazione.
– Può proporre all’Assemblea, annualmente, una quota aggiuntiva alle quote sociali, non superiore al 30% delle stesse, da destinare al potenziamento dei servizi promozionali dell’Associazione.
– Si riunisce almeno due volte all’anno su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno un quarto dei suoi membri. Il consigliere che, senza valido motivo, si sia assentato a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, decade. Il Consiglio Direttivo può essere convocato in prima e seconda convocazione anche nella stessa giornata con intervallo di almeno un’ora. In seconda convocazione occorre la presenza di almeno sei componenti tra cui il Presidente o un Vice Presidente.
I consiglieri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Le decisioni sono prese a maggioranza; in caso di parità, è decisivo il voto del Presidente.
Le riunioni possono essere svolte in modalità telematica e saranno valide a tutti gli effetti, come se svolte di presenza.
Ha competenza residuale in tutte le materie che non sono attribuite dal presente Statuto, al Presidente e all’Assemblea.
Il Presidente, che dura in carica 5 (cinque) anni con possibilità di rinnovo, promuove l’attività dell’Associazione, ha la rappresentanza legale, convoca e presiede tutte le riunioni dell’Associazione; inoltre:
– Nomina, tra i componenti del Consiglio Direttivo, uno o più Vice Presidenti, di norma in rappresentanza delle varie aree geografiche ai quali può conferire delega su specifiche materie.
– Intrattiene le relazioni con le Associazioni dei Borghi più belli degli altri Paesi europei e non, al fine di concertare azioni comuni e di rispondere al medesimo obiettivo di salvaguardia del paesaggio culturale ed ambientale;
– Intrattiene le relazioni con le Associazioni, con gli enti morali e culturali che si occupano di tutelare e valorizzare il paesaggio e l’eredità culturale dell’Italia minore, e in generale con tutti coloro, comprese le organizzazioni imprenditoriali ed economiche, che possono favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione.
– Promuove azioni di concertazione con le organizzazioni economiche, gli Enti Locali, le Regioni, le istituzioni dello Stato e della U.E., per favorire lo sviluppo economico e migliorare le condizioni di vita della popolazione.
– In caso di impedimento del Presidente, le funzioni vengono svolte dal Vice Presidente più anziano in ordine all’entrata del Comune di cui è rappresentante a far parte dell’Associazione.
Al Presidente spetta un’indennità di carica lorda pari a quella di un sindaco di un comune con popolazione compresa tra i 3001 e 5.000 abitanti rivalutata ogni 3 anni secondo l’andamento dell’inflazione.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Il Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico è composto da quattro membri, compreso il suo Coordinatore, nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente dell’Associazione. Cessa dalle funzioni con la decadenza del Consiglio Direttivo.
Il Comitato Scientifico, sulla scorta degli indirizzi generali, può proporre al Consiglio Direttivo strategie di promozione e sviluppo dell’Associazione.
Propone annualmente al Consiglio Direttivo il programma di visite di valutazione sulla base delle istruttorie tecnico-amministrative effettuate sulle domande di candidature da parte dei Comuni e verificate dal Responsabile del Controllo di Qualità.
Spetta, sulla base del programma di valutazione approvato annualmente, il compito di effettuare sopralluoghi presso i comuni che abbiano fatto richiesta di ammissione al fine di verificare l’esistenza dei requisiti previsti dalla Carta di Qualità.
Tutte le istruttorie di ammissione ed esclusione devono essere sottoposte al Consiglio Direttivo per la deliberazione.
Ai componenti del Comitato Scientifico spetta una indennità, fissata dal regolamento interno, per ogni missione finalizzata alle perizie, più il rimborso delle spese sostenute anche per la partecipazione alle riunioni.
Al Coordinatore non spetta l’indennità di missione.
Il Comitato Scientifico, su proposta del Coordinatore e approvata dal Consiglio Direttivo, può essere allargato alla partecipazione di esperti, accademici e professionisti che possano contribuire a definire e sviluppare attività strategiche finalizzate al ripopolamento, alla tutela e alla rigenerazione urbana e sociale dei Borghi più belli d’Italia. La partecipazione non comporta l’erogazione di indennità. E’ previsto il rimborso delle spese per la partecipazione alle riunioni del Comitato Scientifico e/o a iniziative da esso promosse.
Svolge funzioni di responsabile organizzativo e delle relazioni di supporto al Consiglio Direttivo e al Presidente, cura l’attuazione e realizzazione dei piani e dei programmi decisi dai due organi.
Intrattiene relazioni, su mandato del Presidente, con i partner scelti dal Consiglio Direttivo al fine dello sviluppo e la realizzazione delle iniziative.
Su delega del Presidente rappresenta l’Associazione in manifestazioni pubbliche.
Coordina e organizza le attività dell’Associazione.
E’ responsabile del controllo di qualità.
Svolge funzioni di collegamento tra gli organi dell’Associazione e i Comuni associati.
Coordina ed è responsabile della struttura tecnico amministrativa.
Il Tesoriere cura la gestione finanziaria dell’Associazione, ha la delega per le operazioni finanziarie e predispone la proposta del Bilancio di Previsione e il Conto Consuntivo da sottoporre al Consiglio Direttivo e, successivamente, all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.
Al Tesoriere compete un compenso annuale il cui ammontare viene proposto dal Consiglio Direttivo e determinato dall’Assemblea dei Soci in sede di approvazione del bilancio di previsione.
Il Revisore Unico
Il Revisore Unico è eletto dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo, e dura in carica tre anni dalla data di nomina e può essere rinnovato per ulteriori tre anni. Deve essere iscritto nel registro istituito presso il Ministero della Giustizia; è rieleggibile ed è scelto fra persone estranee all’Associazione. Il Revisore Unico può essere revocato solo per giusta causa e con deliberazione dell’Assemblea dei Soci. Il Revisore Unico ha il compito di controllare la regolare tenuta della contabilità sociale, la consistenza periodica di cassa e di predisporre la relazione annuale al Bilancio Consuntivo e al Bilancio di Previsione da sottoporre all’Assemblea dei Soci per l’approvazione. Il Revisore Unico può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto, se invitato dal Presidente.
Articolazione regionale
In ciascuna regione, nella quale siano presenti almeno cinque comuni associati, è costituito il coordinamento regionale dei Borghi più belli d’Italia. Nel caso non si raggiungesse il numero minimo per la costituzione del coordinamento la rete regionale può aggregarsi ad altra rete di una regione limitrofa per costituire un coordinamento interregionale. Ne fanno parte i rappresentanti legali dei borghi dei comuni associati o loro delegati, che eleggono un coordinatore, che a sua volta può nominare uno o più vicecoordinatori.
Il coordinatore resta in carica cinque anni e, di norma, l’elezione si tiene nei sei mesi antecedenti alla scadenza del mandato del Presidente e del Consiglio Direttivo.
Nelle regioni dove sono presenti almeno 5 Comuni associati si possono costituire associazioni purchè partecipate dalla maggioranza dei Comuni soci, o forme giuridiche analoghe più adatte a perseguire le finalità associative nello specifico territorio regionale, purché in conformità alle disposizioni normative sulle partecipate.
Il Consiglio Direttivo, preventivamente, autorizza la costituzione delle associazioni regionali e ne approva lo statuto e le relative modifiche. Ogni atto delle associazioni regionali avente rilevanza esterna e/o che assume impegni finanziari superiori a 5.000 euro, deve essere comunicato al Consiglio Direttivo. La presa d’atto del Consiglio Direttivo è finalizzata alla verifica del rispetto formale dei limiti di competenza delle rispettive associazioni regionali, non costituisce, pertanto, in alcun modo, assunzione di responsabilità relativamente al contenuto od agli effetti di tali atti.
Nei coordinamenti interregionali, il vicecoordinatore (o almeno uno dei vicecoordinatori) dovrà essere espressione di una regione diversa da quella che ha espresso il coordinatore.
Quote e Finanziamenti
Tutti i soci hanno l’obbligo di versare all’Associazione una quota annuale il cui importo è fissato ogni tre anni dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo secondo scaglioni riferiti al numero di abitanti del Comune alla data del 31 dicembre dell’anno precedente :
a) Fino a 250 abitanti
b) da 251 a 500 abitanti
c) da 501 a 1.000 abitanti
d) da 1.001 a 3.000 abitanti
e) da 3.001 a 5.000 abitanti
f) da 5.001 a 8.000 abitanti
g ) da 8.001 a 15.000 abitanti
h) oltre 15.000 abitanti ai termini dell’art.4 dello Statuto
Le quote dovranno essere versate, entro il 30 giugno di ciascun anno. Le quote di ammissione dovranno essere versate non oltre i 90 giorni dalla data di formalizzazione dell’ammissione all’Associazione. Il Comune che viene ammesso entro il 30 agosto, versa l’intera quota associativa spettante per l’anno in corso; dopo tale data versa nella misura dei dodicesimi riferiti ai mesi mancanti alla fine dell’anno.
L’ Associazione può, altresì, ricevere per le proprie attività donazioni, erogazioni, contributi e finanziamenti da Enti pubblici e privati.
Collegio Arbitrale
I soci, aderendo all’Associazione, si impegnano a non adire l’autorità giudiziaria, ma a deferire al Collegio Arbitrale, composto da tre membri, uno nominato dal Consiglio Direttivo, uno dalla controparte e il Presidente del Collegio di comune accordo tra le parti e, in caso di mancato accordo, dal Presidente Nazionale dell’ANCI, la risoluzione di eventuali controversie insorte o insorgenti con gli organi dell’Associazione o tra di loro.
Il Collegio decide previa audizione degli interessati, in qualità di arbitro pro bono et equo, con giudizio inappellabile e senza formalità di sorta.
Sono escluse dalla competenza del Collegio arbitrale le controversie legate al pagamento della quota associativa.
Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri viene eletto dall’Assemblea dei Soci, contestualmente all’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo, dura in carica cinque anni e decade con la decadenza del Consiglio Direttivo.
Può candidarsi alla carica di Probiviro, chi abbia ricoperto la carica di Presidente, Vicepresidente, membro del Consiglio Direttivo o Direttore dell’Associazione per almeno dieci anni, purché non ricopra altre cariche sociali o intenda candidarsi a esse.
Si compone di cinque membri che sceglieranno tra loro il Presidente del Collegio con potere di rappresentanza.
Il Collegio dei Probiviri:
a) controlla il rispetto delle norme statutarie, regolamentari ed etiche da parte dei Soci, degli organi dell’Associazione e dei componenti degli stessi, dei componenti del Comitato Scientifico, del Direttore, del Tesoriere, del Revisore, dei dipendenti, consulenti e collaboratori;
b) fornisce l’interpretazione autentica delle norme statutarie e regolamentari, in caso di dubbi interpretativi o di contrastanti interpretazioni fra organi, soci o strutture interne dell’Associazione; fra uno di questi e le strutture dell’Associazione;
c) propone al Consiglio Direttivo, valutando le specifiche situazioni e con relazione motivata, la sospensione dall’Associazione dei Comuni, i cui organi vengono sciolti per infiltrazione della criminalità organizzata.
Sono escluse dalla competenza del Collegio dei Probiviri le controversie che per legge o per Statuto competono al Collegio Arbitrale, di cui all’articolo precedente, o ad altre entità giudicanti.
Il Collegio dei Probiviri opera in piena indipendenza e risponde, per il tramite dei suoi membri, esclusivamente all’Assemblea dei Soci.
Ai membri del Collegio non spetta alcuna indennità.
Il Collegio dei Probiviri, all’occorrenza, si riunisce nella sede dell’Associazione ed ha diritto al rimborso delle relative spese sostenute e documentate.
Il Collegio dei Probiviri agisce per propria iniziativa o su segnalazione, esamina e giudica secondo equità, in via arbitraria irrituale e senza formalità di procedura, trasmettendo quindi il proprio insindacabile giudizio al Presidente che a sua volta lo sottoporrà nella prima seduta utile al Consiglio Direttivo per l’adozione degli opportuni provvedimenti attuativi.
NORME TRANSITORIE E FINALI
Esclusione e Recesso
– I Soci non in regola con il pagamento della quota associativa vengono proposti per l’esclusione alla prima Assemblea utile con provvedimento del Consiglio Direttivo, e comunque esclusi dalle iniziative dell’Associazione fino a regolarizzazione dei pagamenti stessi. La decadenza è deliberata dall’Assemblea dei Soci.
– In caso di esclusione per mancato pagamento della quota annuale, e solo per una volta, il Comune può essere riammesso, dietro richiesta espressa entro il 15 febbraio dell’anno successivo, previo pagamento della quota dell’anno precedente con un contributo straordinario determinato dal Regolamento Interno quale concorso alle spese di riattivazione.
– I Soci possono recedere dall’Associazione esprimendo tale volontà attraverso Delibera del Consiglio Comunale. Il recesso deve essere approvato entro il 30 settembre e ha effetto dal primo gennaio dell’anno successivo.
Il Socio recedente è comunque tenuto ad adempiere tutte le obbligazioni già assunte fino alla esecutività del recesso.
I soci che, per due anni consecutivi, non prendono parte ad alcuna delle iniziative istituzionali promosse dall’Associazione sono dichiarati decaduti su proposta del Consiglio Direttivo all’Assemblea dei soci.
I soci dichiarati decaduti per effetto della non partecipazione di cui al comma precedente potranno essere riammessi, su richiesta motivata e per una sola volta, dal Consiglio Direttivo.
I soci sono obbligati, pena l’esclusione dall’Associazione, di installare la prescritta cartellonistica entro un anno dall’ammissione.
– I Soci possono altresì essere esclusi, su proposta del Consiglio Direttivo e con provvedimento dell’Assemblea dei Soci, per la perdita dei requisiti di cui all’art. 2 della Carta di Qualità. I Soci sono sospesi per lo scioglimento del Consiglio Comunale, da parte del Governo Nazionale, per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata fino all’insediamento della nuova amministrazione su proposta del Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri e con provvedimento dell’Assemblea dei Soci.
Modifiche statutarie
Per le modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto occorre la presenza nell’Assemblea dei Soci di almeno i tre/quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei Soci.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre/quarti degli associati riuniti nell’Assemblea Straordinaria.
Norma transitoria
Nelle more della istituzione degli istituti e degli organismi individuato dal presente statuto, come ad esempio il collegio dei probiviri, le relative funzioni, in quanto compatibili, saranno svolte dal Consiglio Direttivo o dallo stesso devolute ad altre strutture od organi dell’associazione.
Per la disciplina di ciò che non è previsto nel presente Statuto e nei regolamenti, si rinvia, per quanto compatibili, alle norme del codice civile.
San Martino al Campo (PG) 10 luglio 2021
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STATUTO BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA 2021
La Carta di Qualità
Disciplinare che definisce i criteri e la procedura di ammissione oltre agli standard di mantenimento del marchio, garantendo il valore storico, artistico e paesaggistico dei piccoli comuni italiani associati e monitorandone nel tempo la permanenza e la conservazione.
Per essere ammesso all’Associazione de “I Borghi Più Belli d’Italia” accedi alla pagina “ Candidatura Borgo “
Consiglio Direttivo
Fiorello Primi, Presidente
Luca Albertazzi, Vice Presidente, Emilia Romagna
Giuseppe Simone, Vice Presidente, Sicilia
Cristiana Nardi, Vice Presidente, Marche
Massimo Tiberini, Abruzzo e Molise
Alfonso Giannella, Campania e Basilicata
Bruno Cortese, Calabria
Markus Maurmair, Friuli Venezia Giulia
Alessandro Vagnoni, Lazio
Sergio Zampieri, Liguria
Pier Achille Lanfranchi, Lombardia
Francesco Bordino, Piemonte e Valle d’Aosta
Donato Baccaro, Puglia
Giuseppe Ruzzu, Sardegna
Elisabetta Giudrinetti, Toscana
Ivano Orsingher, Trentino Alto Adige
Alessandro Gardoni, Veneto
Rosanna Zaroli, Umbria
Franco Cuccureddu, Rappresentante ANCI
Coordinatori Regionali
Ilaria Bagozzi, Coordinatrice Borghi Trento
Elmar Prieth, Coordinatore Borghi Bolzano
Zaida Franceschetti, Coordinatore Borghi Friuli Venezia Giulia
Andrea Chiereghini, Coordinatore Borghi Veneto
Irene Alfaroli, Coordinatrice Borghi Lombardia
Paolo Gaudissard, Coordinatore Borghi Piemonte e Valle d’Aosta
Filippo Rinaldo Guasco, Coordinatore Borghi Liguria
Mauro Guerra, Coordinatore Borghi Emilia Romagna
Luca Belcari, Coordinatore Borghi Toscana
Dario Fiorentini, Coordinatore Borghi Lazio
Alessandro Dimiziani, Coordinatore Borghi Umbria
Lorena Varani, Coordinatrice Borghi Marche
Antonio di Marco, Coordinatore Borghi Abruzzo e Molise
Pasquale Stasi, Coordinatore Borghi Basilicata
Antonio Vella, Coordinatore Borghi Campania
Rosa Palomba, Coordinatore Borghi Puglia
Antonio Favoino, Coordinatore Borghi Calabria
Michelangelo Giansiracusa, Coordinatore Borghi Sicilia
Franco Cuccureddu, Coordinatore Borghi Sardegna
Comitato Tecnico Scientifico
Amato Mercuri, Coordinatore
Comitato Scientifico
Antonio Luna, Valutatore
Claudio Bacilieri, Valutatore
Tiziana Maffei, Valutatore
Comitato Tecnico
Alessandra Bonfanti
Claudio Bacilieri
Loredana Ficarelli
Magda Antonioli
Renata Stradiotti
Sandro Cruciani
Serena Pellegrino
Francesco Spanò
Fabiana Di Donato
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Il fascino dei borghi campani: cinque luoghi da non perdere Case, mura, strade, chiese, monumenti racchiudono secoli di storia. Ogni angolo racconta un passato ricco di fascino e tradizione. In Campania sono tanti gli antichi borghi dove architettura e natura si fondono in uno scenario meraviglioso. Eccone cinque. […]
L’Italia celebra l’anno di borghi 2017, in Italia, sarà l’Anno dei Borghi. L’iniziativa, promossa dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, intende proseguire il sostegno alla promozione del turismo slow, già intrapreso con l’Anno dei Cammini, appena concluso […]
Rieti, tra i “Borghi più belli d’Italia” ora c’è anche Greccio Il Comune di Greccio, grazie all’iniziativa dell’Amministrazione Comunale ed in prima persona del vicesindaco Federico Giovannelli, assessore con delega al turismo e grandi eventi, ed alla bellezza del proprio patrimonio artistico e territoriale – spiega una nota del Comune – ha ottenuto questo prestigioso […]
Castro dei Volsci inserito tra i “Borghi più belli d’Italia” Un riconoscimento importante, perché questo club è nato proprio per valorizzare il grande patrimonio storico, artistico e culturale dei piccoli centri italiani che, fuori dai grandi flussi turistici, rischiano di scomparire […]
Stanotte è scomparso uno dei borghi più belli d’Italia Il bel borgo appenninico di Amatrice è stato ammesso nel Club de “I borghi più belli d’Italia” lo scorso anno. Un riconoscimento che Amatrice aveva meritato per il magnifico ambiente naturale da cui è circondata […]
Greccio entra ufficialmente nel club dei Borghi più Belli d’Italia La Via di Francesco che conduce i pellegrini da Assisi, passando per Greccio, fino a Roma è uno dei cinque percorsi manifesto facenti parte del progetto “Italian Wonder Ways” nato in occasione del Giubileo […]
I Borghi più belli d’Italia Il club de “ I Borghi più Belli d’Italia ” è nato a seguito dell’esigenza di valorizzare il grande patrimonio di Storia, Arte, Cultura, Ambiente e Tradizioni presente nei piccoli centri italiani che sono, per la grande parte, emarginati dai flussi dei visitatori e […]
Per la Sicilia ci sarà Castiglione di Sicilia Per l’edizione 2017 della gara del Borgo dei Borghi più belli d’Italia per la Sicilia prenderà parte il centro di Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania, collocato in uno splendido ambiente naturale tra l’Alcantara e l’Etna, che gareggerà insieme ad altri 19 centri […]
I Borghi più belli d’Italia e Mastercard a Venezia per raccontare il turismo che cambia
I BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA E MASTERCARD A VENEZIA PER RACCONTARE IL TURISMO CHE CAMBIA In occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, l’Associazione I Borghi più belli d’Italia ha partecipato all’evento “Shaping the Future of Italian Tourism: Data, Innovation and Priceless Experiences”, promosso da Mastercard e dedicato alle nuove prospettive del…
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XVIII Festival dei Borghi più belli d’Italia – Sammichele di Bari (BA), 4-6 settembre 2026
XVIII° FESTIVAL NAZIONALE DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA SAMMICHELE DI BARI 4, 5 e 6 settembre Il Festival Nazionale dei Borghi più Belli d’Italia è un grande evento dedicato alla promozione del patrimonio storico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico dei borghi italiani. È un’occasione di incontro tra istituzioni, amministratori, operatori del turismo, imprese e cittadini per…
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Presentata la nuova Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche
PRESENTATA A ROMA LA NUOVA CICLOVIA DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA NELLE MARCHE: UN’INFRASTRUTTURA STRATEGICA PER PROMUOVERE E CONNETTERE TERRITORI, COMUNITÀ E FUTURO “Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto” la nuova guida che invita a vivere i borghi in modo lento e consapevole Presentata a Roma, nella sala stampa della…
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Il Borgo dei Desideri – 10 agosto 2026
Scopri tutti i Borghi che aderiscono all’iniziativa […]
Scopri tutti i Borghi che aderiscono all’iniziativa […]
I Borghi fra tradizione e innovazione: Tavola Rotonda e Presentazione in anteprima della Guida dei Borghi più belli d’Italia
I Borghi italiani, fra tradizione e innovazione tecnologica: alla Luiss il dibattito sul futuro dei piccoli centri e la presentazione in anteprima della Guida dei Borghi più belli d’Italia – XVII edizione Roma, 15 luglio 2026 – Tradizione, cultura e nuove prospettive dell’innovazione tecnologica si incontrano all’Università Luiss per tracciare le traiettorie di sviluppo…
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Conclusa la XXVI Assemblea Nazionale dei Borghi più belli d’Italia a Trevi
CONCLUSA LA XXVI ASSEMBLEA NAZIONALE DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA A TREVI 29-30 maggio 2026 È stato il borgo di Trevi (PG), nel cuore dell’Umbria, ad ospitare il 29 e 30 maggio la XXVI Assemblea Nazionale dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, il più importante appuntamento annuale della rete che riunisce centinaia di piccoli comuni…
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Conclusa l’Assemblea Generale della Federazione Internazionale de “Les Plus Beaux Villages de la Terre”.
Conclusi gli Incontri Internazionali e l’Assemblea Generale 2026 della Federazione Internazionale “Les Plus Beaux Villages de la Terre”. La delegazione italiana dei Borghi più belli d’Italia è rientrata ieri dall’Andalusia, Spagna, dopo aver preso parte agli Incontri Internazionali dell’Assemblea Generale 2026 della Federazione “Les Plus Beaux Villages de la terre”. Ospiti dell’associazione Los Pueblos Más…
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4° Coppa Nazionale di calcio a 5 de I Borghi più Belli d’Italia
Quarta edizione della Coppa Nazionale di calcio a 5 de “I Borghi più Belli d’Italia” L’evento è patrocinato dall’Associazione de “I borghi più belli d’Italia” e potranno iscriversi i soli Borghi annoverati nella lista ufficiale dell’Associazione. QUANDO E DOVE SI DISPUTERA’? CATELLABATE , dal 2 Ottobre al 4 Ottobre 2026 CHI PUO’ PARTECIPARE? -Per…
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RealUrbanGreen: successo per l’iniziativa di Citizen Science a Locorotondo.
RealUrbanGreen: successo per l’iniziativa di Citizen Science a Locorotondo. Cittadini protagonisti nel monitoraggio del verde urbano. Si è svolta con oltre 20 partecipanti nel pomeriggio di venerdì 17 aprile, presso l’area verde urbana del Comune di Locorotondo (BA), l’iniziativa di Citizen Science promossa nell’ambito del progetto europeo RealUrbanGreen, cofinanziato dal programma Interreg Euro-MED. L’evento…
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ECCO I VINCITORI DELLA 2^ EDIZIONE DEL PREMIO “LIVIO SCATTOLINI”
I BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA: ecco i vincitori del premio “Livio Scattolini” Corinaldo, 18 aprile 2026 – L’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” ha annunciato i vincitori della seconda edizione del Premio “Livio Scattolini”, riconoscimento istituito per ricordare la figura di Livio Scattolini, già Vice Presidente e Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione, protagonista…
I BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA: ecco i vincitori del premio “Livio Scattolini” Corinaldo, 18 aprile 2026 – L’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” ha annunciato i vincitori della seconda edizione del Premio “Livio Scattolini”, riconoscimento istituito per ricordare la figura di Livio Scattolini, già Vice Presidente e Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione, protagonista…